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Cos'è la Chirurgia Plastica

La chirurgia plastica, a differenza di altre discipline finalizzate allo studio ed alla terapia di un singolo organo od apparato, non ha un campo di applicazione delimitato. Infatti essa, se da un lato è chirurgia cutanea e di superficie, dall'altro interviene anche sui tessuti profondi e sullo scheletro; se mira a restaurare le forme lese da eventi patologici o addirittura congenitamente abnormi, altresì essa tende a ripristinare le funzioni compromesse. L'unità di questa materia si ritrova, nello spirito di ricercare costantemente risultati sempre più soddisfacenti e validi nel tentativo di ottenere un completo recupero morfo-funzionale dell'individuo. Per questi motivi la Chirurgia Plastica pur essendo forse la più antica tra le specialità chirurgiche è anche una delle più moderne ed impegnate nello studio dei fenomeni biologici e nella continua evoluzione sia delle tecniche che delle loro possibili applicazioni. Oggi il campo di applicazione della Chirurgia Plastica va dallo studio e terapia delle malformazioni esterne, soprattutto dell'estremo cefalico, dell'arto superiore, dei genitali, al trattamento di patologie acquisite specie di origine traumatica, quali le ustioni; dalla chirurgia oncologica a quella estetica. Inoltre il chirurgo plastico si trova frequentemente a collaborare con specialisti di altre discipline nella terapia delle più varie patologie per la programmazione ed esecuzione del trattamento ricostruttivo.

Otoplastica

Protocollo di consenso informato ad intervento di
OTOPLASTICA

Lo scopo del seguente modulo di consenso è di fornire al paziente, in aggiunta al colloquio preoperatorio con il chirurgo, le informazioni riguardanti le caratteristiche ed i rischi connessi con all’intervento di OTOPLASTICA.
La preghiamo pertanto di leggere attentamente quanto segue, di discutere con il chirurgo la spiegazione di ogni termine che non fosse chiaro e quindi di firmare questo documento come conferma di avere ben compreso le informazioni ricevute.
Le orecchie a ventola o prominenti possono essere corrette a qualsiasi età mediante l’intervento di Otoplastica.
All’intervento non residuano cicatrici visibili, perché esse sono situate nel solco retroauricolare nelle naturali pieghe dell’orecchio.
Il tipo di anestesia, i tempi di degenza, la frequenza delle medicazioni, l’epoca della rimozione dei punti, dipendono dal singolo caso clinico e dalla tecnica impiegata.
Il risultato è soddisfacente fin dai primi tempi, anche se alterato dall’inevitabile gonfiore post-operatorio, che però regredisce nei giorni successivi.

PRIMA DELL’INTERVENTO DI OTOPLASTICA

* Informare il chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci (soprattutto cortisonici, contraccettivi, antipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, antibiotici, tranquillanti, sonniferi, eccitanti, ecc.)
* Sospendere l’assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (es. Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Cemerit, Vivin C, ecc.)
* Eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell’intervento.
* Segnalare immediatamente l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse, malattie della pelle
* Procurarsi una fascia elastica paraorecchie, che verrà indossata per i 10 giorni successivi all’intervento

ALLA VIGILIA DELL’INTERVENTO DI OTOPLASTICA

* Praticare un accurato bagno di pulizia completo; lavare i capelli; rimuovere lo smalto delle unghie delle mani e dei piedi.
* Non assumere cibi né bevande, a partire dalla mezzanotte, se l’intervento è praticato in narcosi.

IL GIORNO DELL’INTERVENTO DI OTOPLASTICA

* Mantenere rigorosamente il digiuno ed indossare un indumento da notte completamente apribile sul davanti con maniche molto comode.

DOPO L’INTERVENTO DI OTOPLASTICA

* Dopo 3 giorni è possibile lavare i capelli con acqua tiepida ed evitando l’uso di asciugacapelli ad aria calda.
* Eventuali attività sportive possono essere riprese dopo 2 settimane, purché non espongano a possibili traumi delle orecchie, anche modesti.
* Evitare per un mese l’uso di occhiali con montatura pesante.
* Per almeno 4 settimane è opportuno indossare, soprattutto durante il sonno, una fascia paraorecchie, moderatamente elasticizzata.
* Per almeno 1 mese evitare l’esposizione diretta al sole o al calore intenso (es. sauna, lampada UVA).

Al minimo dubbio di un andamento anormale del periodo postoperatorio o per qualsiasi altro problema inerente l’intervento, consultate senza esitazione il Vostro Chirurgo

CONSENSO INFORMATO A INTERVENTO DI OTOPLASTICA

……………………, li…………………………

Io sottoscritto/a

Nome………………………………

Cognome…………………………..

DICHIARO di aver letto il protocollo di consenso informato unito alla presente scheda.

Inoltre, l’intervento mi è stato dettagliatamente illustrato dal chirurgo e ritengo di averne compreso scopi e limiti.

In particolare so che:

* Nel periodo post-operatorio le orecchie si gonfieranno inevitabilmente, anche se in misura variabile; il gonfiore si attenuerà nell’arco di circa
2 settimane.
* Si manifesteranno ecchimosi di varia intensità, che si riassorbiranno entro 2 settimane.
* La sensibilità della pelle delle orecchie potrà rimanere alterata per un periodo variabile.
* Come tutti gli interventi chirurgici anche l’otoplastica è soggetta a complicanze, peraltro molto rare, quali l’ematoma (raccolta di sangue) che deve essere drenato, l’infezione che si tratta con terapia
adeguata, la formazione di cicatrici di qualità scadente (cicatrici ipertrofiche e cheloidee).
* n rari casi, soprattutto in pazienti adulti, può verificarsi una ricomparsa della protrusione del padiglione auricolare che richiede un successivo ritocco chirurgico.

AUTORIZZO

Il dr/prof…………………………….

ed i suoi collaboratori ad eseguire su di me l’intervento di:

………………………………………………………..

So che dovrò essere sottoposto/a ad anestesia……………………………

AUTORIZZO

Il dr./prof……………………………………………….

e i suoi collaboratori a modificare secondo scienza e coscienza e secondo le contingenti necessità le tecniche programmate, sia nel corso dell’intervento stesso che in periodo post-operatorio.

Accetto di sottopormi alle terapie mediche e fisiche che mi verranno prescritte nel periodo post-operatorio, essendo informato/a che, in caso contrario, potrei compromettere l’esito dell’intervento.

Poiché la chirurgia non è una scienza esatta, non può essere precisamente programmato a priori l’esatto risultato, così come la qualità delle cicatrici residue e l’eventuale costituzione di ematomi e sieromi, in quanto tali eventi dipendono non solo dalle tecniche chirurgiche impiegate ma ancor più dalle risposte dell’organismo.

Acconsento ad essere fotografato/a prima, durante e dopo l’intervento, a scopo di documentazione clinica, che il chirurgo si impegna ad usare solo in contesto scientifico e con assoluta garanzia di anonimato.

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firma del paziente

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firma dell’esercente la patria potestà in caso di minore

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firma del chirurgo